Questo volume offre un'analisi dettagliata del complesso fenomeno storico della caccia alle streghe, esaminando il periodo che va dal Medioevo fino all'età moderna. Il testo indaga le radici del credo nella stregoneria, esplorando il contesto sociale e religioso che ne ha favorito la diffusione. Vengono analizzate le credenze popolari, i dogmi religiosi e le tensioni sociali che hanno contribuito a formare il concetto di stregoneria come reato.
Il libro si concentra sui meccanismi della persecuzione, descrivendo le diverse fasi di un processo, dall'accusa fino alla sentenza. Si approfondisconole motivazioni degli attori coinvolti, come accusatori, giudici e comunità locali, e si esamina il ruolo di strumenti come la tortura e le cosiddette prove di stregoneria. Un'attenzione particolare è dedicata al fenomeno delle streghe nel Medioevo, analizzando le sue manifestazioni specifiche in diverse aree geografiche, con un focus sul Sacro Romano Impero.
Attraverso una prospettiva comparata, l'opera mette in luce le differenze e le somiglianze della caccia alle streghe in varie regioni d'Europa, dalla Spagna e l'Italia fino all'Inghilterra e alla Scandinavia, includendo anche il contesto delle colonie nordamericane. Si esaminano inoltre le cause che portarono alla fine delle grandi persecuzioni, come le critiche illuministiche e le riforme giuridiche. Infine, il libro si occupa dell'eredità storica di questo fenomeno, trattando l'analisi delle fonti, la cultura della memoria e la rappresentazione della figura della strega nella cultura contemporanea.